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Conservativa
Nell’odontoiatria, le otturazioni sono una delle cure più comuni: vengono eseguite abitualmente in qualsiasi studio dentistico ma, nonostante questo, i pazienti non ne sanno molto. Ne esistono di due tipi: le otturazioni estetiche (in resina bianca) e le otturazioni metalliche (quelle di colore grigio scuro). Le otturazioni estetiche sono necessarie per ricostruire il dente dopo la rimozione della carie, ma non solo:
Le otturazioni estetiche che permettono, per esempio, di ricostruire una parte di dente mancante o danneggiata o dei colletti scoperti . Colore e forma risulteranno assolutamente naturali.
La procedura
Viene preparato il dente secondo un preciso protocollo operativo che prevede, fra le varie fasi, la stratificazione di diversi colori, la modellazione e la lucidatura finale. La differenza tra dente naturale e la ricostruzione sarà impercettibile.
La qualità delle otturazioni estetiche è garantita da:
- uso dei migliori materiali
- estrema cura nella realizzazione
Solo così si può garantire l’armonia del sorriso e la piena funzionalità del dente, ovvero poter masticare senza correre il rischio che l’otturazione estetica si fratturi.
Otturazioni estetiche: quando e perché
L’otturazione non è necessaria esclusivamente in caso di carie o problematiche ai denti! Può essere applicata anche in caso di:
- antiestetiche otturazioni metalliche “otturazioni in amalgama, che risultano come macchie nere visibili nella parte masticatoria del dente
- aloni grigiastri causati dall’ossido rilasciato dalle vecchie otturazioni metalliche, che traspaiono fino alla parte esterna del dente attraverso lo smalto
- vecchie otturazioni estetiche, anche in resina, che hanno perso il loro colore iniziale, ingiallendosi (cosa che può accadere dopo anni)
- piccole imperfezioni dello smalto, macchie naturali o colletti scoperti
Otturazione estetica: il metodo di ricostruzione
La procedura per eseguire un’otturazione estetica prevede:
- Irruvidimento della superficie da ricostruire effettuato con una piccola fresa che permette di rimuovere il minimo smalto necessario, e con un particolare gel che agisce in pochissimi secondi
- Applicazione di un potente adesivo sull’area interessata
- Ricostruzione del dente stratificando e modellando diversi colori di resina
- Prova masticatoria (se necessaria) per assicurarsi che il dente conservi la sua piena funzionalità
- Prova “filo interdentale” (se necessaria) per verificare che non ci siano “gradini” al margine dell’otturazione e la presenza del punto di contatto: se il filo si sfilaccia c’è il rischio che in quel punto si formi prima o poi una carie
- Lucidatura finale
Quando si è in presenza di carie, invece, bisogna effettuare una cura completa del dente. Il trattamento dell’otturazione estetica in questo caso prevede prima di tutto la rimozione della carie e la disinfezione della cavità ripulita. Solo in seguito il dente verrà ricostruito con una vera e propria otturazione estetica, simile per colore e forma ai denti accanto, in modo che nessuno possa notare differenze imbarazzanti.
Otturazioni estetiche
Nell’odontoiatria, le otturazioni sono una delle cure più comuni: vengono eseguite abitualmente in qualsiasi studio dentistico ma, nonostante questo, i pazienti non ne sanno molto. Ne esistono di due tipi: le otturazioni estetiche (in resina bianca) e le otturazioni metalliche (quelle di colore grigio scuro). Le otturazioni estetiche sono necessarie per ricostruire il dente dopo la rimozione della carie, ma non solo:
Le otturazioni estetiche che permettono, per esempio, di ricostruire una parte di dente mancante o danneggiata o dei colletti scoperti . Colore e forma risulteranno assolutamente naturali.
La procedura
Viene preparato il dente secondo un preciso protocollo operativo che prevede, fra le varie fasi, la stratificazione di diversi colori, la modellazione e la lucidatura finale. La differenza tra dente naturale e la ricostruzione sarà impercettibile.
La qualità delle otturazioni estetiche è garantita da:
- uso dei migliori materiali
- estrema cura nella realizzazione
Solo così si può garantire l’armonia del sorriso e la piena funzionalità del dente, ovvero poter masticare senza correre il rischio che l’otturazione estetica si fratturi.
Otturazioni estetiche: quando e perché
L’otturazione non è necessaria esclusivamente in caso di carie o problematiche ai denti! Può essere applicata anche in caso di:
- antiestetiche otturazioni metalliche “otturazioni in amalgama, che risultano come macchie nere visibili nella parte masticatoria del dente
- aloni grigiastri causati dall’ossido rilasciato dalle vecchie otturazioni metalliche, che traspaiono fino alla parte esterna del dente attraverso lo smalto
- vecchie otturazioni estetiche, anche in resina, che hanno perso il loro colore iniziale, ingiallendosi (cosa che può accadere dopo anni)
- piccole imperfezioni dello smalto, macchie naturali o colletti scoperti
Otturazione estetica: il metodo di ricostruzione
La procedura per eseguire un’otturazione estetica prevede:
- Irruvidimento della superficie da ricostruire effettuato con una piccola fresa che permette di rimuovere il minimo smalto necessario, e con un particolare gel che agisce in pochissimi secondi
- Applicazione di un potente adesivo sull’area interessata
- Ricostruzione del dente stratificando e modellando diversi colori di resina
- Prova masticatoria (se necessaria) per assicurarsi che il dente conservi la sua piena funzionalità
- Prova “filo interdentale” (se necessaria) per verificare che non ci siano “gradini” al margine dell’otturazione e la presenza del punto di contatto: se il filo si sfilaccia c’è il rischio che in quel punto si formi prima o poi una carie
- Lucidatura finale
Quando si è in presenza di carie, invece, bisogna effettuare una cura completa del dente. Il trattamento dell’otturazione estetica in questo caso prevede prima di tutto la rimozione della carie e la disinfezione della cavità ripulita. Solo in seguito il dente verrà ricostruito con una vera e propria otturazione estetica, simile per colore e forma ai denti accanto, in modo che nessuno possa notare differenze imbarazzanti.
Intarsi dentali
Di cosa si tratta e a cosa serve?
- Nei casi in cui la carie o frattura del dente sia di grandi dimensioni
- Vecchie otturazioni infiltrate: può succedere che col tempo la carie si faccia strada fra il margine dell’otturazione e il dente (Attenzione! È solo questione di tempo prima che il dente si spezzi)
In questi due casi il dente ha bisogno di cure tempestive per evitare che si rompa o che il paziente provi dolore. L’INTARSIO DENTALE garantisce a lungo un dente sano e contemporaneamente bello.
L’intervento avviene in due sedute:
La prima seduta generalmente prepara l’area a seguito della rimozione di una carie, di un’otturazione vecchia e difettosa o dell’amalgama e serve per prendere l’impronta da inviare al laboratorio odontoiatrico. La seconda seduta avverrà dopo 7 giorni circa, durante la quale si applicherà l’intarsio definitivo.
Quali sono i vantaggi dell’intarsio dentale
- Recupero della corretta funzione masticatoria precedentemente compromessa
- Protezione del dente che risulta più resistente e duraturo
- Riduzione del rischio di infiltrazioni
- Celerità del trattamento
- Possibilità di ripararli facilmente qualora necessario
- Ripristino della funzione, dell’estetica e dell’armonia del sorriso
- Adattabilità al dente naturale per un risultato il più omogeneo possibile
- Tutela della salute dei tessuti parodontali
- Utilizzo di materiali altamente biocompatibili
- Approccio conservativo privo di dolore con minore invasività rispetto, ad esempio, alla corona perchè consente di salvare più tessuto dentale e biologico
Quanto dura un intarsio dentale?
La durata dipende dalla cura che gli viene dedicata. Una corretta igiene orale quotidiana, una pulizia profonda con spazzolino, scovolino e filo interdentale dopo ogni pasto, l’uso di collutori specifici che aiutano a prevenire accumuli di placca e tartaro rientrano fra le abitudini di igiene orale domiciliare che preservano la buona salute della bocca in generale e degli intarsi in particolare.
Oltre a questo, pianificare visite specialistiche presso uno studio dentistico con cadenza regolare (almeno ogni sei mesi) estende la longevità dei restauri indiretti, facendoli durare anche tutta la vita.
Se l’intarsio dovesse staccarsi, si consiglia di prenotare tempestivamente una visita di controllo presso uno studio dentistico per trovare una soluzione al problema, ripristinando la funzionalità in tempi celeri.

